Assemblea Nazionale dei Delegati del 24 aprile 2021

27 Aprile 2021
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Il giorno 24 aprile si è svolta l’Assemblea Nazionale dei Delegati Enpav, in modalità videoconferenza, come impongono le attuali misure di contenimento per il contagio sanitario a causa del Covid.

All’ordine del giorno il Bilancio dell’esercizio 2020, che è stato approvato dalla maggioranza dei Delegati presenti.

In apertura di Assemblea, il Presidente Mancuso ha illustrato la sua relazione, facendo un breve excursus su alcune novità che vedranno impegnato l’Enpav nei prossimi mesi.

Tra questi, il sistema di pagamento “Pago-Pa”. Una Sentenza del Consiglio di Stato di marzo di quest’anno ha esteso alle Casse di Previdenza dei professionisti l’adozione del nuovo sistema di pagamento, che porterà alla progressiva abolizione dei M.Av.

E poi l’esonero del versamento dei contributi previdenziali, annunciato dalla Legge di Bilancio 2021 a favore dei professionisti iscritti alle Casse di previdenza  che nel 2019 abbiano avuto un reddito complessivo fino a 50 mila euro e nel 2020 abbiano subito una riduzione del fatturato del 33% rispetto al 2019. In attesa dei Decreti attuativi che dovranno meglio specificare requisiti e modalità per accedere al beneficio, l’Enpav ha prorogato di un mese la scadenza per il pagamento della prima rata dei contributi minimi, fissandola al 30 giugno 2021.

Mancuso ha poi parlato anche della nuova circolare COVIP, che richiede alle Casse dati e informazioni che impongono un sistema di controllo “granulare” sugli investimenti, oltre a fissare nel 1° marzo, il termine per fornire i dati del mercato, ben prima della chiusura dei Bilanci di esercizio.

Sempre molto sentito, il tema della polizza sanitaria attualmente garantita attraverso Intesa San Paolo RBM Salute. Il contratto in essere scade il prossimo 31 dicembre 2021 e sono stati avviati i lavori per la gara che porterà all’affidamento del servizio per i prossimi anni. E’ stata l’occasione per illustrare i dati di utilizzo della polizza da parte degli iscritti negli ultimi due anni.

A seguire è intervenuto il Vice Presidente, che ha presentato un focus sugli investimenti mobiliari, in un anno in cui, in uno scenario economico incerto e con i mercati finanziari molto volatili a causa della crisi pandemica, è prevalsa la volontà dell’Ente di sospendere gli investimenti già programmati, rinviandoli all’ultimo trimestre 2020. Nonostante ciò, il rendimento del portafoglio mobiliare a valori di mercato al 31 dicembre 2020 è stato del 5,08%, di quasi due punti e mezzo in più rispetto al benchmark di riferimento, il cui andamento è stato pari al 2,75%.

Gli investimenti immobiliari sono stati invece il tema della relazione del Consigliere Gandola. Anche in questo caso la strategia attendista è stata premiante e nell’ultima parte dell’anno Enpav ha concluso investimenti in fondi immobiliari altamente specializzati e con interessanti prospettive di rendimento. La relazione ha evidenziato la procedura che viene seguita nella scelta degli investimenti, caratterizzata da passaggi strutturati ed articolati che garantiscono la trasparenza nella scelta finale dell’investimento.

L’ultimo intervento è stato affidato al Consigliere Sardu, il quale, a beneficio dei Medici Veterinari che hanno una doppia posizione previdenziale, si è soffermato sul confronto tra pensione Enpav e pensione Inps, nonché tra pensione Enpav e rendita di un fondo privato.

L’Assemblea è poi proseguita con la presentazione dei risultati del Bilancio di Esercizio 2020.

Nonostante lo scenario negativo, l’esercizio 2020 si chiude con un utile di € 56.325.709, riprendendo il trend di crescita ante 2018, con un risultato superiore all’andamento medio dell’utile dell’ultimo quinquennio che è di 54,4 mln di euro.

Al 31.12.2020 il patrimonio netto dell’Ente risulta essere pari ad € 770.241.580, registrando un incremento del 7,9% rispetto a quello del 31.12.2019.

Le riserve patrimoniali (74,3 milioni di euro nel 1996) raggiungono gli 892,1 milioni di euro nel 2020e coprono 17,1 annualità delle pensioni correnti.

Il rapporto tra iscritti e pensionati si attesta a 3,82. Crescente è il numero dei pensionati (+458 nel 2020), sostanzialmente stabile quello dei nuovi iscritti, pari a 834 unità.

L’indice di copertura della spesa previdenziale (vale a dire il rapporto tra entrate contributive e pensioni) è pari a 2,58.


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