“Nessuna lingua può esprimere il potere, la bellezza, l’eroismo dell’amore materno.” L'Indennità di Maternità è una somma che spetta alle libere professioniste iscritte Enpav per i due mesi antecedenti e i tre mesi successivi il parto e inoltre nei casi di adozione/ affidamento preadottivo (per 5 mesi) e di affidamento provvisorio (per tre mesi).
Le iscritte Enpav che contemporaneamente:
L’Indennità è riconosciuta al padre Medico Veterinario libero professionista esclusivamente, in alternativa alla madre che ne avrebbe diritto, se si è in uno dei seguenti casi:
La presentazione della domanda deve essere fatta esclusivamente online accedendo alla propria area riservata iscritti, rispettando i seguenti termini:
NOTA. In caso di mancato invio nei termini, si perde diritto all’Indennità. L’Indennità di Maternità è pari all'80% dei cinque dodicesimi del reddito professionale da lavoro autonomo percepito nel secondo anno precedente a quello dell'evento (cioè della nascita, adozione/affidamento preadottivo o affidamento provvisorio, aborto). L’Indennità di Maternità viene liquidata dopo la nascita del bambino. Per le Veterinarie Specialiste Ambulatoriali con contratto a tempo indeterminato l’Indennità di Maternità Enpav è corrisposta per 6 settimane e per le restanti 14 il trattamento economico di maternità viene erogato dal Datore di lavoro: in totale, la tutela della maternità resta quindi assicurata per il periodo di 5 mesi (20 settimane). Le Veterinarie Specialiste Ambulatoriali con contratto a tempo determinato, ricevono l’Indennità di Maternità dall’Enpav per intero (5 mesi). Per la nascita, l’adozione e l’affidamento, l'indennità di maternità è riconosciuta alle iscritte Enpav, per ulteriori tre mesi aggiuntivi alle 5 mensilità previste, a condizione che nell'anno precedente l’inizio del periodo di maternità, il reddito complessivo fiscalmente dichiarato sia stato inferiore al tetto reddituale, stabilito per legge e adeguato annualmente, per il 2025 pari a € 9.354,46. Sì. Per l'anno 2025 l'Indennità minima garantita è pari a € 5.961,80 lordi. In caso di aborto tra il 3° ed il 6° mese di gravidanza l'Indennità è pari a 1/5 della complessiva. Dopo il 6° mese di gravidanza l'Indennità spetta in misura intera.
È previsto un importo massimo per l’Indennità di Maternità? La legge 15/10/2003 n. 289 ha fissato un importo massimo erogabile. Per l’anno 2025 tale importo è pari a € 29.809,00. Sì. È possibile richiedere agevolazioni fiscali nei casi in cui si aderisca al regime fiscale agevolato o forfettario. Per accedere alle agevolazioni, è necessario compilare la sezione dedicata della domanda di maternità.
E' prevista un'indennità aggiuntiva in caso di gravidanza a rischio? In caso di gravidanza a rischio, è prevista la copertura del periodo di maternità a partire dalla data di insorgenza dello stato di rischio e per tutta la sua durata, fino a due mesi prima del parto. Questa tutela si aggiunge all’indennità di maternità ordinaria, già prevista per i due mesi antecedenti ed i tre mesi successivi al parto.
Quali sono i requisiti? L’indennità di gravidanza a rischio viene riconosciuta nel caso in cui insorgano gravi complicanze della gravidanza o ricorrano preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza. Lo stato di rischio e le date di inizio e di termine del periodo di gravidanza a rischio devono essere attestati con certificato medico della ASL competente.
Come si richiede l’indennità di maternità a rischio? La presentazione della domanda deve essere fatta esclusivamente online, nella propria area riservata iscritti, accedendo alla domanda di maternità ordinaria e compilando al suo interno il form dedicato alla maternità a rischio. Alla domanda deve essere allegata la documentazione medica della ASL attestante lo stato di rischio con indicazione della sua durata (data di inizio e data di fine). In caso di prolungamento dello stato di rischio per la stessa gravidanza, la professionista potrà integrare la domanda di indennità di maternità a rischio già presentata. L’indennità per i periodi di gravidanza a rischio viene liquidata insieme all’indennità di maternità ordinaria, ossia dopo la nascita ed è calcolata in base al reddito prodotto due anni prima della nascita del figlio.
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