Comunicato ricorso COVIP

23 Marzo 2021
in-evidenza

IMPUGNATIVA DELLA CIRCOLARE COVIP:

NESSUN VETO AL CONTROLLO, OPERATIVO GIA’ DA 11 ANNI, MA SOLO UN ATTO DI TUTELA DELL’AUTONOMIA ORGANIZZATIVA

La decisione di impugnare dinanzi al Tar la Circolare della Covip 172/21 del 15 gennaio 2021 (pubblicata e consultabile sul sito della Covip) non è certamente motivata dalla volontà di sottarsi ai controlli sugli investimenti delle risorse finanziarie, ma è dettata esclusivamente dalla necessità di evitare una illegittima invasione dell’autonomia organizzativa degli Enti previdenziali Privati. L’iniziativa è stata ampiamente condivisa in Adepp che interverrà nel ricorso accanto alle Casse che, oltre ad Enpav, si sono già costituite nel giudizio.

Con la Circolare impugnata, viene chiesto alle Casse di fornire dati sugli investimenti in maniera “granulare” fino al singolo asset, al singolo immobile ed al singolo componente di fondi, e non più suddivisi per settore/tipologia come previsto nella modalità attuale. Le informazioni di dettaglio sono così parcellizzate e pervasive da non essere chieste, in tal modo, nemmeno dalla Banca d’Italia alle SGR. Si evidenzia per Enpav la difficoltà, tra le altre, di reperire tutte le informazioni richieste a livello disaggregato sugli OICR in portafoglio, la impossibilità di rispettare la prescrizione di fornire i dati di mercato al 1° marzo, prima della chiusura dei Bilanci, il conseguente aumento esponenziale dei carichi di lavoro per l’inserimento dei dati con il nuovo sistema, tanto per i dati di stock quanto, soprattutto, per quelli di flusso. In pratica per rispondere alle prescrizioni Covip, l’Enpav avrebbe la necessità di impegnare risorse finanziarie e organizzative per agevolare la realizzazione della rilevazione dati. 

Si ribadisce che l’Enpav non intende sottrarsi a nessuno dei controlli previsti, e tanto meno a quello della Covip sugli investimenti, operativo già da un decennio. Inoltre, nel giugno del 2015, proprio la Covip ha condotto un accertamento ispettivo sugli investimenti dell’Enpav che è durato un mese e che si è concluso con la raccomandazione formale di separare la fase della selezione dei prodotti rispetto a quella del monitoraggio.

Quindi fino ad ora gli investimenti delle Casse e dell’Enpav sono stati puntualmente monitorati e controllati con cadenza annuale da Covip. Nel corrente mese, l’Enpav ha già predisposto la prima relazione sugli investimenti del 2020 redatta secondo la metodologia previgente la Circolare.

Un altro tassello della vicenda è rappresentato dalla mancanza del Decreto dell’Economia e delle Finanze, in consultazione già nel 2014, che doveva disciplinare la materia degli investimenti delle Casse, ancora oggi non emanato, e che avrebbe dovuto costituire il perimetro entro il quale la Covip poteva esercitare la rilevazione dei dati. Purtroppo, ci troviamo di fronte a disfunzioni e carenze di una elefantiaca Pubblica Amministrazione.

In questo momento il ricorso è stato un atto necessario per evitare che scadessero i 60 gg per l’impugnativa e che quindi il provvedimento diventasse definitivo. L’auspicio, invece, è che si riapra un dialogo con la Commissione di vigilanza per poter nuovamente rappresentare le istanze delle Casse, già peraltro avanzate ad ottobre dello scorso anno e rimaste inascoltate.

Roma, 23 marzo 2021

                                                                                                                                              Il Presidente

                                                                                                                                            Gianni Mancuso

 


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