A Varese l’Assemblea Nazionale con l’approvazione dell’esercizio 2025

21 Aprile 2026
in-evidenza

COMUNICATO STAMPA
A Varese l’Assemblea Nazionale con l’approvazione dell’esercizio 2025

ENPAV, una previdenza sempre più orientata al futuro 
tra solidità, inclusione e responsabilità


Presentato il primo Bilancio di Sostenibilità dell’Ente pensionistico dei medici veterinari, che elenca le azioni di creazione di valore e le attività di welfare “generativo”, per una professione sempre più al femminile

Il presidente Gandola: «Documento di rendicontazione che segna l’inizio di un percorso per un rafforzamento del legame con gli iscritti e lo sviluppo sostenibile della professione veterinaria»

Roma, 21 aprile 2026 – ENPAV, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza per i medici veterinari, ha presentato in occasione dell’Assemblea Nazionale dei Delegati tenutasi a Varese il suo primo Bilancio di Sostenibilità: un documento che rappresenta non solo un esercizio di trasparenza, ma anche l’avvio di un percorso strutturato verso un modello di gestione sempre più integrato, responsabile e orientato al lungo periodo, in cui il focus non è solo l’erogazione di prestazioni, ma anche lo sviluppo della professione e la creazione di valore sociale, economico e ambientale.

Nella relazione del Presidente, Oscar Enrico Gandola ha messo in evidenza come lo scenario generale sia in forte mutamento: è sempre più evidente il trend della decrescita della popolazione, così come l’aumento della speranza di vita - nel 2050 il rapporto tra giovani e anziani sarà di 1 a 3, mentre la popolazione in età lavorativa scenderà in 30 anni dal 63,8% al 53,3% del totale. Cambia l’assetto delle famiglie, i nuclei saranno sempre più piccoli, e si ridurrà la platea di chi pagherà le pensioni. Di fronte a questo, gli enti previdenziali saranno chiamati in futuro ad adottare soluzioni integrative e politiche di welfare sempre più orientate alla sostenibilità economica e sociale.

L’Assemblea generale a Varese

Il Bilancio di Sostenibilità è stato presentato ai delegati ENPAV in una convention svoltasi il 18 e 19 aprile a Varese. Una “due giorni” dal titolo “Il Medico Veterinario nella società delle mangrovie” che ha visto non solo l’Assemblea Nazionale dei delegati ENPAV, chiamati all’approvazione del bilancio d’esercizio 2025, ma anche lo svolgimento di una serie di tavole rotonde e dibattiti sulle problematiche e sul futuro della professione, organizzati assieme a FNOVI, la Federazione Nazionale Ordini dei Veterinari Italiani. Un evento d’eccezione, dove la sinergia tra Ordini e Cassa ha rappresentato un esempio virtuoso di dialogo e comunanza di intenti, e una straordinaria occasione di confronto non solo tra professionisti, ma anche con personalità del mondo politico – tra cui il Ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone, che ha portato il suo saluto con un video messaggio, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alessio Butti, l’onorevole Cesare Damiano, presidente dell’Associazione Lavoro & Welfare – della comunicazione – come Francesco Masera, divulgatore sui temi dell’Intelligenza Artificiale – e del mondo universitario, tra cui il professore di Sociologia dei media digitali dell’Università di Catania Davide Bennato. Oltre ai sindacati, alla Federazione dei veterinari europei, all’ANMVI, alla SIMeVeP. 

Molti i temi affrontati. La professione del veterinario ha una valenza strategica e rappresenta un pilastro fondamentale per la sicurezza alimentare, in un contesto dove salute, animali e ambiente sono diventati un tutt’uno. Ma deve fare i conti con importanti cambiamenti: l’esigenza dei proprietari di animali domestici – 60 milioni in tutta Italia, di cui 30 milioni solo cani e gatti – sono cambiate, il pet è diventato un componente ella famiglia a tutti gli effetti e il veterinario deve specializzarsi sempre di più, diventando profondo conoscitore dell’animale e delle patologie trasmissibili, in grado di affrontare problematiche particolari o contenziosi. Deve anche tener conto del massiccio ingresso delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale nelle professioni mediche; nel mondo biochimico, ad esempio, c’è stata una rivoluzione negli ultimi anni nell’uso delle tecniche di sequenziamento dei patogeni, così come è stato possibile accelerare, grazie all’AI, lo studio della sempre più preoccupante influenza aviaria. Ma di fronte a tutto questo c’è bisogno di più formazione: una più specifica preparazione universitaria, un aggiornamento continuo sul campo, la consapevolezza che la tecnologia è uno mezzo e non un fine, per poter agevolare la competenza umana. 

Altri sono stati i temi dibattuti nell’evento varesino assieme a FNOVI: dall’odio digitale che la rete dei social riversa sul professionista veterinario, fenomeno non isolato dal forte impatto emotivo, su cui sia ENPAV sia Ordini stanno lavorando a sostegno degli associati, con campagne informative per ristabilire un rapporto di fiducia; alle problematiche legate all’ingresso di capitali privati (italiani o stranieri) nelle aziende veterinarie, a conferma dell’attenzione che i fondi di investimento hanno nei confronti della professione; alle problematiche legate alla sovrapposizione di ruoli con altre professionalità. 

«La prima giornata dei lavori a Varese – ha dichiarato il Presidente ENPAV Oscar Enrico Gandola - ha rappresentato un momento di crescita per tutta la veterinaria italiana: dai temi di grande attualità affrontati, agli spunti condivisi nelle tavole rotonde, fino alla partecipazione politica di grande rilievo, molte sono le riflessioni emerse. A questo sono seguiti i momenti istituzionali rappresentati dalla pre-assemblea e dall’Assemblea Nazionale dei Delegati, che ci hanno dimostrato come ci sia grande coesione e attenzione alle evoluzioni della professione e nell’ambito della previdenza dei colleghi».

«L’appuntamento di Varese ha segnato un momento importante – ha spiegato il Presidente di FNOVI Gaetano Penocchio –. Più di 250 Medici Veterinari tra presidenti degli Ordini e delegati dell’Ente di previdenza, si sono riuniti per confrontarsi e mettere a fuoco le complessità che deve oggi affrontare il Medico Veterinario e per condividere una visione del futuro. L'unità di chi si impegna ogni giorno sul fronte interno o esterno ci permette di avere una voce unica e dunque più potente. Sappiamo che, se ci coordiniamo in una attività di rappresentanza, otteniamo migliori risultati, ad esempio, nei tavoli della politica, o nei confronti di altre federazioni. Penso ad esempio alla rivendicazione di competenze che vanno a sovrapporsi con le nostre. In questo contesto, momenti di unione e di sinergia come questo diventano strategici per il futuro della professione».

L’esercizio 2025

A Varese l’assemblea nazionale dei delegati ENPAV è stata chiamata ad approvare il bilancio d’esercizio 2025, che ha registrato un utile di 106 milioni di euro, contro i 105,4 del 2024. Il patrimonio complessivo della Cassa raggiunge l’1,5 miliardi di euro. Nel 2025, le entrate contributive sono state pari a 192,8 milioni di euro, contro i 187 del 2024. Le pensioni erogate sono salite dagli 84,2 milioni del 2024 ai 92,1 del 2025. L’investimento complessivo in welfare è stato pari a 10,7 milioni di euro, con un incremento del 30,5% sul 2024 (8,2 milioni). Il valore complessivo redistribuito in strumenti di welfare per ciascun iscritto è di 413 euro.

La professione veterinaria

Il primo Bilancio di sostenibilità di ENPAV, invece, offre una lettura aggiornata e significativa della professione medico-veterinaria in Italia, evidenziandone le trasformazioni in atto. Gli iscritti a ENPAV sono oltre 25.900, distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una presenza femminile pari al 58%. L’età media degli iscritti attivi è di 47 anni, mentre la media del reddito professionale è di circa 31.000 euro (erano 28.900 nel 2024). I nuovi iscritti nel 2025 confermano la predominanza del genere femminile su quello maschile: le donne rappresentano il 72% dei nuovi medici veterinari contro il 28% degli uomini. Si tratta di un trend consolidato di trasformazione della professione, che porta con sé nuove esigenze in termini di conciliazione tra vita professionale e personale, percorsi di carriera e strumenti di tutela.

D’altra parte si rileva, per il secondo anno consecutivo, la crescita dei neoiscritti per effetto dell’aumento delle immatricolazioni al Corso di Laurea in Medicina veterinaria, dopo anni di “numero chiuso” molto restrittivo. A questo si accompagna il fenomeno di carriere più flessibili e meno lineari, spesso caratterizzate da fasi di discontinuità. È un’evoluzione che richiede un sistema previdenziale e assistenziale capace di adattarsi a bisogni nuovi e più complessi, accompagnando i professionisti lungo tutto l’arco della vita lavorativa.

Il valore economico generato da ENPAV

Sul fronte dei dati economici, dal Bilancio di Sostenibilità emerge che nel 2025 ENPAV ha generato un valore economico pari a 257,3 milioni di euro contro i 243,8 del 2024 e i 204,7 del 2023. La componente principale delle entrate è rappresentata dai contributi degli iscritti (192,8 milioni), che continuano a costituire il pilastro finanziario dell’Ente, affiancati da risultati positivi della gestione patrimoniale (58,9 milioni).
Una parte rilevante di questo valore – 102 milioni di euro – è stata redistribuita direttamente agli iscritti attraverso prestazioni previdenziali, assistenziali e sanitarie, con un trend in crescita negli ultimi anni (erano 91,4 nel 2024 e 79,5 nel 2023). Questo dato evidenzia la capacità di ENPAV di tradurre le risorse raccolte in benefici concreti per la categoria.

Le iniziative in ambito welfare

Uno dei pilastri dell’azione di ENPAV è il welfare, che si configura come un insieme articolato di strumenti pensati per rispondere ai bisogni della categoria in modo sempre più mirato. Accanto alle prestazioni pensionistiche tradizionali, l’Ente offre una gamma ampia di servizi che includono indennità di maternità, sostegni alla genitorialità, coperture sanitarie integrative, trattamenti assistenziali e provvidenze straordinarie. Negli ultimi anni, ENPAV ha ampliato e rafforzato queste misure, con particolare attenzione alle fasi più delicate della carriera professionale. I giovani iscritti, ad esempio, beneficiano di agevolazioni contributive e iniziative dedicate allo sviluppo delle competenze e all’inserimento nel mercato del lavoro. Allo stesso tempo, vengono promossi interventi a sostegno delle situazioni di fragilità personale e familiare, con l’obiettivo di garantire un sistema di protezione più inclusivo ed efficace.

Da citare, tra le iniziative, le Borse di Studio Post-Laurea, destinate a percorsi formativi avanzati, come master universitari, scuole di specializzazione o programmi di internship e residency svolti in Italia. O la Borsa Lavoro Giovani, con cui ENPAV offre la possibilità ai giovani laureati di svolgere esperienze formative per 6 mesi presso centri di eccellenza in Italia o professionisti esperti, grazie al programma Talenti Incontrano Eccellenze (ne sono state erogate 71 nel 2023, 79 nel 2024, 95 nel 2025). Oppure la Borsa Lavoro Sostegno Assistenziale, un contributo economico pensato per i pensionati di invalidità in condizioni di disagio socio-economico, che permette di svolgere un’attività lavorativa o formativa presso strutture pubbliche o private convenzionate per un periodo fra i 4 e i 6 mesi, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo e l’integrazione sociale. O, ancora, il Sussidio alla Genitorialità, un contributo economico pensato per sostenere le professioniste nella fase di rientro nell’attività lavorativa dopo la maternità, concesso a rimborso delle spese legate a servizi per l’infanzia, come asili nido, baby-sitting e centri estivi (sono stati erogati 120 sussidi nel 2023, 141 nel 2024, 163 nel 2025).

Il welfare di ENPAV non si limita quindi a una funzione compensativa, ma assume una dimensione sempre più “generativa”, capace di favorire crescita, autonomia e qualità della vita professionale. In questo senso, l’istituto previdenziale si propone come un partner attivo dei propri iscritti, accompagnandoli lungo tutto il percorso lavorativo e contribuendo a rafforzare la resilienza della professione.

La struttura dell’Ente

Dal punto di vista interno, ENPAV si caratterizza per una struttura efficiente e stabile: il 96% dei dipendenti è assunto a tempo indeterminato e il 100% è coperto da contrattazione collettiva. La cassa investe inoltre in formazione, con un aumento delle ore dedicate allo sviluppo delle competenze (1.146 ore erogate, +9,7% sul 2024), e promuove un ambiente inclusivo e attento alla valorizzazione delle persone, come dimostra anche l’ottenimento della certificazione sulla parità di genere. Sul fronte ambientale, si registrano segnali concreti di miglioramento, tra cui una riduzione del 21% dei consumi energetici tra il 2024 e il 2025, a testimonianza di un impegno crescente verso una gestione più sostenibile delle risorse.

«Questo Bilancio racconta chi siamo e dove ci stiamo dirigendo – spiega il Presidente di ENPAV Oscar Enrico Gandola –, presentando i valori che guidano il nostro operato, gli obiettivi che ci siamo prefissati e le iniziative che abbiamo messo in campo per sostenere i nostri iscritti. L’impegno sociale si traduce in un sistema di welfare previdenziale, assistenziale e familiare sempre più articolato e strutturato. Abbiamo introdotto iniziative dedicate alle diverse fasi della carriera, con particolare attenzione ai giovani professionisti e alle professioniste, e abbiamo ampliato gli ambiti di tutela per rispondere con tempestività a bisogni emergenti. Questo primo Bilancio di Sostenibilità non chiude un percorso: lo inaugura. Nei prossimi anni continueremo a migliorare la qualità dei nostri servizi, a investire nel capitale umano e a misurare con rigore i risultati ottenuti. L’obiettivo è consolidare un modello di gestione capace di generare valore nel tempo, rafforzando il legame con gli iscritti e contribuendo allo sviluppo sostenibile della professione veterinaria e della collettività».


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